Oltre a quanto scritto da Stroker (che condivido pur avendo una preparazione tecnica di gran lunga inferiore a lui), occorre considerare che IN OGNI CASO, che si parli di idrogeno o di qualsiasi altro combustibile, l'energia non viene MAI prodotta dal nulla e l'idrogeno non si crea di certo GRATIS!
Per cui un'eventuale batteria che produca in tempo reale l'idrogeno, per quanto potente possa essere, non farebbe altro che convertire l'energia elettrica in energia chimica stoccata nell'idrogeno, ma l'energia elettrica della batteria, a meno di non esaurirla in breve tempo scaricandola, deve comunque essere costantemente rifornita e prelevata dall'ambiente circostante (quindi sempre SOTTRATTA al propulsore o comunque al moto dell'auto).
Morale della favola, che mi risulti i metodi principali per ottimizzare (senza comunque tirare fuori energia dal nulla) sarebbero 2:
1) Si recupera l'energia che normalmente andrebbe persa (recupero dell'energia cinetica persa nelle frenate o dell'energia potenziale che verrebbe azzerata percorrendo le discese)
2) Si raccoglie l'energia aggiuntiva che viene fornita gratis all'auto dall'ambiente circostante (quindi mi viene in mente solo quella del sole per irraggiamento, visto che quella del vento già va a vantaggio di tutte le auto purché sia vento a favore)
Ma sono entrambi metodi già sperimentati, conosciuti ed ognuno impone compromessi.
La trovata dell'idrogeno io la vedo così:
a) prendi energia dal motore termico ed usala per ricaricare la batteria (come avviene praticamente in tutte le auto del pianeta)
b) prendi questa energia dalla batteria ed usala per creare idrogeno (cambi solo il serbatoio ma si tratta della stessa energia)
c) riprendi (sempre quella) l'energia contenuta nell'idrogeno e restituiscila al motore termico e al moto mediante combustione.
d) ripeti dal punto a.
Uniamo a tutto questo che ogni passaggio da un punto all'altro ha un rendimento inferiore al 100% (altrimenti avremmo trovato un sistema senza perdite/attriti e quindi anche il moto perpetuo) per cui l'energia al punto A era 100, al punto B diminuisce a 70 e al punto C è 50 (numeri a caso per rendere l'idea ovviamente).


)
Rispondi Citando