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Risultati da 41 a 50 di 528

Discussione: storiche...o ex storiche

  1. #41

    Ma io mi chiedo....se esiste da quasi un anno questa lista:
    http://www.aci.it/archivio-notizie/n...html?tx_ttnews[tt_news]=1605

    Perchè quella massa di ladri che ci "governa" non la guarda!!!!!
    1990 ZR-1 Corvette Red/Red

  2. #42
    ma più che poverini quelli dell'asi , poveri noi , ho un garage pieno di moto !

  3. #43
    Beh qualche motorino potresti darlo a me!
    Corvette C4 LT1 93 Polo green - VENDUTA -
    Corvette C5 '97

  4. #44
    Citazione Originariamente Scritto da RobySRT6 Visualizza Messaggio


    Si stanno preoccupando...pover ini

    Incredibile, tutto quello che sanno fare è cercare raccomandazioni.....
    Oddiomioooooooo!!!

  5. #45
    non si legge ! parlo per me .

  6. #46
    Le auto di 20 anni piu' che storiche sono "vecchie", sarebbe corretto redigere una lista di auto di reale interesse storico dove naturlamente ne rimarrebbero fuori le utilitarie (che diventeranno storiche magari fra 50 anni) L'ASI e' vergognosa, mi chiedo perche' ancora si prende 100 euro all'anno!!!!!!!! Mi pento di aver buttato via tutti questi soldi in 15 anni che pago l'ASI. Dall'anno prossimo non la paghero' piu'.

  7. #47
    Citazione Originariamente Scritto da firebird71 Visualizza Messaggio
    Le auto di 20 anni piu' che storiche sono "vecchie", sarebbe corretto redigere una lista di auto di reale interesse storico dove naturlamente ne rimarrebbero fuori le utilitarie (che diventeranno storiche magari fra 50 anni) L'ASI e' vergognosa, mi chiedo perche' ancora si prende 100 euro all'anno!!!!!!!! Mi pento di aver buttato via tutti questi soldi in 15 anni che pago l'ASI. Dall'anno prossimo non la paghero' piu'.
    Se passa il decreto dall'anno prossimo non esisterà più.
    Ni mular...mai mollare
    500 Abarth preparazione 220 CV
    500 Abarth Assetto Corse Ufficiale Team Forza Torino

    Corvette C7 Stingray Z51

  8. #48
    Nella bozza c'è l'abrogazione secca dei due commi che agevolavano le ultraventennali di interesse storico, mentre sembrerebbe che in una versione successiva in valutazione dicono che potrebbe esserci qualche speranza se adottano la lista ACI STORICHE visto che ASI si era rifiutata di fornirla. Lo spero anche se non ci credo. Il prossimo fine settimana alla fiera di padova dovrebbero esserci un pò di papaveri ASI e chissà che cosa avranno da dire alle platee se qualcuno ci passa per rinfacciargli la situazione...
    laclac
    ::::::::::::::
    Enjoy your trip

  9. #49
    Comunque anche sulla lista ACI, secondo me, ci sono mezzi molto discutibili.
    staremo a vedere.

  10. #50
    l'ASI sembrerebbe che si è fatta sentire col la lettera che potete leggere al seguente LINK
    http://www.insella.it/news/legge-di-...a-risposta-asi

    che per comodità ricopio visto che spesso le pagine sul web vengono spostate o cancellate.

    “Il provvedimento legislativo contenuto nella Legge di stabilità 2015, all’art. 44 comma 28, con cui si abrogano i commi 2 e 3 dell’art. 63 Legge 342/2000 determina le seguenti considerazioni:
    1. Il parco veicolare rappresentato dai veicoli di particolare interesse storico esentato dal pagamento della tassa di proprietà o obbligato al pagamento ridotto, nei 13 anni dall’entrata in vigore del provvedimento di esonero è costituito, al 31 dicembre 2013, da 501.000 veicoli e non già da altre entità.
    2. Di questi veicoli di cui al punto 1, un 15% è stato demolito poiché non meritevole di conservazione ed un altro 10% esentato poiché nel frattempo ha raggiunto i 30 anni e come tale meritevole del beneficio anche se non storico.
    3. Ne consegue che i veicoli esentati, in seguito a provvedimento Asi, al 31 dicembre 2013 risultano essere circa 375.000 (501.000 -25% = 375.000).
    4. L’importo corrispondente alle tasse non percepite dall’erario, per tale esenzione o riduzione, è pari a circa € 56.250.000 (375.000 x 150,00). Il tributo medio non percepito è stato ritenuto equo calcolarlo in € 150,00 annui poiché la potenza media dei veicoli esentati non supera i 60 CV.
    Ma se tale provvedimento abrogativo dovesse divenire definitivo, l’erario non percepirebbe tale somma, poiché pochi dei 375.000 veicoli beneficianti di tale esenzione-riduzione, resterebbe in vita o in circolazione in Italia, con conseguente forte riduzione del gettito fiscale previsto.
    Possiamo, con serenità, sostenere che neanche 50.000 veicoli veicoli di interesse storico collezionistico pagherebbero le tasse ordinarie cui sarebbero tenuti per il provvedimento abrogativo.
    E ciò determinerebbe un’entrata presumibile per lo Stato di circa € 7.500.000.
    A questo punto verrebbe da dire: “Tanto rumore per nulla”.
    Senonchè bisogna prendere ora in considerazione i risvolti che tale provvedimento determinerebbe sul piano economico generale per il settore legato ai veicoli storici. E cioè:
    1A. In particolare, la perdita di circa 300/325.000 veicoli d’interesse storico-collezionistico significherebbe un mancato esborso per le spese di manutenzione di detti veicoli, che, applicando i coefficienti utilizzati dallo Stato in materia fiscale, darebbe un risultato di € 4.875.000.000 (325.000 veicoli per un costo annuale di manutenzione medio unitario di € 15.000 come previsto dallo Stato). Se invece vogliamo essere più realisti, valutiamo il costo di manutenzione annuale medio in € 2.000, arrivando così ad un importo complessivo da mancata attività economica pari a € 650.000.000.
    Tale perdita colpirebbe piccoli riparatori, carrozzieri, distributori di benzina, ricambisti, settori già particolarmente colpiti per la diminuzione di lavoro.
    2A. A questa perdita si aggiungerebbe quella turistica pari a circa € 12.500.000 annui che nasce da una media di 2.500 raduni per un costo unitario medio di € 5.000.
    3A. Ed è chiaro che a queste perdite si aggiungono quelle della perdita di posti di lavoro nella Segreteria Asi e nei Club federati che sono 270.
    4A. Nel settore dei veicoli storici sono applicate tariffe assicurative agevolate, stante al kilometraggio ridotto e il poco rilevante rischio, legato all’uso attento del veicolo. L’applicazione delle tariffe piene ai veicoli ultraventennali, determinerebbe l’antieconomicit à di tali contratti e pertanto anche la demolizione dei veicoli stessi oppure l’incremento del numero dei veicoli non assicurati.
    5A. In molti altri casi il nostro Governo ha assunto decisioni populistiche contro auto sportive, di lusso, di grande cilindrata o altri beni, quali barche o aeromobili, con il solo risultato di ridurre l’attività economica del privato, senza incrementare le entrate per l’erario.
    Sembra ancora una volta che gli errori del passato, in Italia, non insegnino nulla per il presente o per il futuro.
    Mai come oggi, ogni giorno sentiamo parlare di calo dell’economia, dell’occupazione e della necessità di introdurre provvedimenti per ovviare a tali negatività, in concreto poi i provvedimenti adottati vanno contro corrente e determinano ulteriori danni.
    Non si può poi dimenticare che il veicolo storico è stato beneficiato dal legislatore perché il pregio culturale superava la perdita per l’erario e tale particolare, giusta considerazione, ha favorito la sua crescita numerica e la sua crescita patrimoniale che ora di punto in bianco viene annullata senza contropartita. Con un’ulteriore perdita non facilmente valutabile, ma certo non lontana da oltre 1,5 miliardi di Euro.
    Avevamo una Federazione apprezzata nel mondo e all’improvviso, sostanzialmente viene azzerata per pochi ipotetici milioni di Euro, contro una perdita miliardaria”.
    laclac
    ::::::::::::::
    Enjoy your trip

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