Ma niente di che...

Tornando verso il mio paesello, dopo un incrocio vi è un piccolo rettilineo prima di una serie di curve.
Arrivandovi ho notato due auto che andavano pianissimo, tant'è che pensavo che una trainasse l'altra.
Le ho superate e ho visto che la prima era la classica pantera della stradale.
Hanno acceso i lampeggianti e mi sono venuti dietro (alla stratosferica velocità di 75 KM/h..)
Ho rallentato subito e alla prima piazzola mi sono fermato, pensando che dovessero superarmi, e invece mi si sono fermati dietro.
Mi hanno verificato tutti i documenti e le condizioni dell'auto e poi, visto che era tutto in regola uno di loro ha cominciato a dirmi che avevo iniziato il sorpasso troppo presto: ancora sulla linea continua.
Gli ho risposto che non mi era sembrato così.
Ad ogni modo si ritirano a parlottare, poi sempre il solito si avvicina e mi dice che viene punito dal codice della strada il sorpasso di tre veicoli insieme... '^^
Ovviamente è una fregnaccia, visto che io a differenza loro il codice della strada lo conosco e ne tengo a casa anche il codice di attuazione, ma io ripeto che a me non è parso di superare tre veicoli nella maniera che mi hanno descritto.
Comunque si ritirano per mezzora (MEZZORA) dietro la loro pantera, intimandomi di non avvicinarmi.
Nel frattempo passa un'auto di idioti, amici dell'agente, che si fermano a salutarlo con l'auto contromano in maniera estremamente azzardata visto che ci troviamo su un tratto di strada tutta curve.
Quando se ne vanno chiedo all'agente se per lui tale manovra era regolare e ovviamente il pirla mi risponde di sì.
Come è come non è, alla fine mi presentano un verbale che non ha nulla a che vedere con la realtà.
Provo a dire la mia ma mi viene detto che posso contestarlo in prefettura e oltretutto trascrivono a modo loro le mie dichiarazioni.
Smetto di discutere, prendo il verbale, non lo firmo e me ne vado verso la macchina.
Sempre il solito pirla, in vena di americanate, si avvicina e mi dice che non è niente di personale, che hanno fatto il loro lavoro e che lui quel giorno si era guadagnato la giornata.
Io evito di dire una sillaba nonostante la provocazione e monto in macchina.
Per sfortuna di quegli idioti, eravamo sulla strada che porta al mio paese: le auto che transitavano e persino quella che avevo superato erano tutte di gente facilmente rintracciabile da me. Tant'è vero che più di uno di loro, dopo avermi chiesto cos'era successo (mi fermano con i lampeggianti accesi... ) si è offerto di testimoniare l'accaduto.
Tutto qui.
Adesso sarà mia premura fare sapere a loro e a chi li dirige che non solo non si sono guadagnati la giornata, ma hanno gettato nel cesso i soldi dei contribuenti e hanno fatto fare una figura di merda al proprio corpo.